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L’Angelo perverso

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Descrizione

Composti dal settembre 1999 al febbraio 2001 nel seguente ordine “La spiaggia”, “L’Angelo perverso”, “In quelle tenebre”, “L’Angelo della sera”, questi quattro poemetti omoerotici, raggruppati assieme in un unico volumetto dal titolo “L’Angelo perverso”, sono quanto di più solare, di più vitale Montana abbia mai composto.

In questi componimenti il poeta, già padrone del linguaggio incantatore della poesia, mette in evidenza il potere di trasfigurazione lirica, il modo musicale nuovo della sua “frase” all’interno delle varie composizioni poetiche, che scorrono ad orecchio tutte felicemente.
Attingendo alla pura sorgente del canto, l’immaginario erotico di Montana apre lo spazio ad una narrazione in versi di lungo respiro, che non conosce ostacoli, barriere, limiti, divieti, rivelando già un’espressione compiuta, un’originale fantasia lirica.

Senza paura di scadere nel pornografico, questo linguaggio erotico di Montana non tralascia nulla, dice tutto, squarciando ogni velo di pudore, di pubblica decenza.
Eros è la sola divinità, che il poeta pone sull’altare dei suoi versi. In questi poemetti non ci sono altri dèi cui genuflettersi. Da questa religione idolatrica, pagana ne scaturisce una mania, un delirio erotico in cui il piacere della carne viene innalzato al massimo grado di lussuria, esaltato in una sorta di musica esoterica, che svela però ai non iniziati ai piaceri di Sodoma i più intimi segreti degli accoppiamenti tra maschi.

Questo delirio erotico, che occupa gran parte di questi componimenti, mostra da parte dell’autore il gusto sfrenato della fantasia, della libertà, dell’anarchismo, della rivolta assoluta; la tendenza al meraviglioso e all’elemento onirico; la fede nell’Alchimia del verbo e nel “dérèglement” dei sensi.
In questi quattro componimenti omoerotici Montana ha aperto da solo la sua strada alla narrazione in versi, non avendo per guida nessun modello precedente, nessun poeta italiano a cui riferirsi. Qualche eco, qualche influsso, sia pure in lontananza, sulla sua poesia si può invece far risalire ai poemetti di Jean Genet, depurati però da tutta una poetica del male, congeniale solo allo scrittore e poeta francese.

Il componimento omoerotico “ L’Angelo perverso” è già stato pubblicato una prima volta insieme a “La spiaggia” nel Settembre del 1999 con prefazione di Massimo Consoli.

Informazioni aggiuntive

Peso 250 g

Pagine

90

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