12.00

L’ inconscio post-coloniale. Geopolitica della psicoanalisi

Prenota e ritira in negozio

Descrizione

Nel corso del XX secolo la psicoanalisi si imbattè nella questione coloniale, contribuendo a pensare, in senso soggettivo oltre che politico, il processo di decolonizzazione

«L’inconscio post-coloniale ci indirizza verso un ri-orientamento geografico della psicoanalisi: non solo decostruendo una visione tutta eurocentrica della sua storia, ma mettendo in luce come abbia contribuito in modo fondativo al dialogo critico Nord-Sud e Occidente-Oriente» – Francesca Boiino, Robinson

Ci si figura abitualmente la storia della psicoanalisi, nata a Vienna agli albori del Novecento, come un movimento inesorabile verso Occidente, in ragione della diaspora ebraica dall’Europa continentale in direzione della Gran Bretagna e degli Stati Uniti. Un tale immaginario si trova confortato dal ricorrere delle metafore su Freud “conquistador” di un Nuovo Continente e sulla prima generazione di “pionieri” della nuova scienza che lo accompagna. Questo studio prende in contropiede un tale immaginario, esplorando alcune rotte alternative intraprese dal freudismo. Lungo il XX secolo, infatti, la psicoanalisi si imbatté nella questione coloniale, in particolare in India e nell’Africa francese (Madagascar, Algeria), contribuendo a pensare, in senso soggettivo oltre che politico, la questione della decolonizzazione, esperienza che, lungi dall’essere esaurita, continua ad agitare il mondo post-coloniale e produce nuovi sintomi, tanto sul versante degli ex-colonizzati quanto su quello degli ex-colonizzatori.

Informazioni aggiuntive

Peso 250 g

Pagine

148

Leave a Reply

*

Ordina Prodotto

Compila il modulo per potere ordinare il prodotto

Name*

Email*

Enquiry*

detail product

  • Dettagli :
PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com