15.00

ACCESSO AL SESSO. Il Kamasabile

Prenota e ritira in negozio

Descrizione

Il terzo libro dell’ex Presidente della Lega Arcobaleno, Bruno Tescari, con le prefazioni di Tiziana Biolghini, Delegata alle Politiche sull’Handicap della Provincia di Roma e di Marcello Tomassetti, Presidente della UILDM Lazio.

Parole come ”barriere architettoniche” e ”scivolo”, ai primi anni ’70 erano praticamente sconosciute.
Se oggi un certo tipo di legislazione e di cultura è cambiato lo dobbiamo anche a coloro che sono stati i “partigiani” dell’integrazione sociale contro l’oscurantismo della pietà assistenzialistica.
Guai a smarrire la memoria storica delle origini e delle lotte che hanno portato alla liberazione ed alla democrazia. Manteniamo nella comune memoria uno spezzone della nostra storia.
Questo libro narra, in prima persona, delle battaglie contro l’handicap, condotte negli anni ‘70, prima delle norme anti barriere emanate nel 1978; anni in cui il Terrorismo imperversava e le manifestazioni erano vietate.
Azioni di disubbidienza civile, compiute da persone “qualsiasi”: pensionati, casalinghe, studenti, disoccupati,… ma tutti amanti della Libertà.
23 interviste a disabili fisici ed a genitori di disabili psichici – che ci raccontano come e se lo fanno, come lo affrontano, come lo vivono – e con 23 illustrazioni di Anna Benedetti.
Scrive l’Autore:
Mi sento offeso e molto seccato quando nei convegni intervengono, come relatori, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, operatori ed esperti vari, che parlano della sessualità dei disabili: ci mettono sotto il vetrino della loro scienza e concludono immancabilmente con “Anche i disabili hanno diritto alla sessualità!”.
La sessualità è una caratteristica naturale degli esseri viventi – compresi i disabili – strettamente connaturata sin dal momento della nascita. Signori esperti: chiaro?
Ed allora, non parlate di diritto alla sessualità; semmai, di diritto al SESSO! Non vi stupite: anche i disabili lo fanno, se ne hanno l’occasione! E lo fanno con piacere e soddisfazione propria e del/della partner.
La sessualità della persona disabile non è una sessualità speciale, diversa da quella di tutti gli esseri umani: diverso è il modo di concretizzarla nel fare sesso, ostacolati dai limiti funzionali del nostro corpo.
Ci siamo rotti le scatole di essere trattati come soggetti sottovetrino, perché di noi parlano come fossimo marziani.
Perché è il sesso, che interessa; cioè il “fare”. Il tema preoccupa non i disabili ma i genitori dei disabili; e allora, parliamo dei genitori. E’ bene che essi sappiano almeno questo: che uno dei problemi che hanno i figli disabili che vogliono fare sesso ma non ne hanno l’autonomia necessaria, è il “come farlo”.

Informazioni aggiuntive

Peso 250 g

Leave a Reply

*

Ordina Prodotto

Compila il modulo per potere ordinare il prodotto

Name*

Email*

Enquiry*

detail product

    No detail information
PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com