Descrizione
Pratiche innominabili. Violenza pubblica e privata contro gli omosessuali
Introduzione di Alberto Moravia
di Riccardo Reim, Di Nola Laura, Antonio Veneziani
Mazzotta 1979
Pagine ingiallite ma in ottime condizioni
Dalla quarta di copertina
Le interviste contenute in questo volume sono state raccolte nell’arco degli ultimi tra anni in alcune città italiane. Sono testimonianze dirette che ci parlano di aggressioni, rapine, sevizie, subite da omosessuali da parte di “privati cittadini”; ci parlano della violenza che gli omosessuali sono costretti a subire da parte delle istituzioni , dalla politica durante le “retate” o in Questura, quando le vittime “osano” denunciare i propri aggressori.
Ma non vi è solo questa violenza. Vi è la repressione psicologica esercitata dai genitori, da tutto l’ambiente familiare, dalla scuola, dai colleghi di lavoro, unita all’intervento “terapeutico” di tanti cattivi allievi di Freud e Jung.
Una della cause di questa violenza è apparsa chiara quando gli intervistatori hanno rivolto il microfono alla “gente comune”: il pregiudizio. L’omosessualità – maschile e femminile – è considerata, ora una forma di degenerazione morale, ora un comportamento criminale, ora una malattia ereditaria.
Questi temi centrali e i vari aspetti che emergono dalle interviste sono ripresi, nelle ultime pagine del libro, dagli interventi di Tullio De Mauro, Angeli Pezzana, Renzo Paris, Emma Bonino, Dacia Maraini.
Ringraziamo per la collaborazione il FUORI romano e precisamente: Marco Bianchini, Massimo Battisti, Bruno di Donato, Angelo Foschi.