Descrizione
Il bullismo è una forma di disumanizzazione che serve a darsi importanza a spese di altri, a garantire e perpetuare il potere di un gruppo, il dominio di quelli che si credono e sono creduti «forti» su quelli che sono creduti, e troppo spesso si credono, «deboli». Rispetto ad altre forme di bullismo, quello omofobico presenta caratteristiche particolari. Non solo colpisce dimensioni profonde dell’identità, come quelle sessuale e di genere, ma mette anche la vittima nella condizione di aver paura di chiedere aiuto: farlo richiamerebbe inevitabilmente l’attenzione sulla propria sessualità, rinnovando così i sentimenti di ansia e di vergogna, e il timore di deludere le aspettative sociali. E poi, si sa, molti non si sentono di difendere i gay: «E se poi pensano che sono gay pure io?».
Oggi, dopo vent’anni di studi e ricerche, sappiamo che il bullismo omofobico rappresenta un altissimo rischio per la continuità scolastica, provocando ansia, depressione e, come purtroppo testimonia la cronaca, comportamenti suicidari. Un dolore che in molti casi promuove resistenza, orgoglio e resilienza, ma anche affl igge, con ripercussioni post-traumatiche fi no all’età adulta,
molti giovani alle prese con il riconoscimento, la comprensione o «semplicemente» l’espressione della propria identità. Ragazze e ragazzi che certo preferirebbero dedicarsi a questo compito vitale senza essere sottoposti a interferenze violente o umilianti.
La lotta al bullismo e gli interventi mirati a promuovere il sostegno ai giovani non eterosessuali sono oggi tra le priorità delle più importanti istituzioni educative internazionali. Di recente, infatti, l’American Psychological Association ha approvato un documento, riportato in appendice a questo volume, dedicato al grave problema del bullismo e della discriminazione sulla base del genere e dell’orientamento sessuale nei contesti scolastici.
Convinto che la conoscenza dei fenomeni sia il fondamento su cui costruire ogni lavoro di formazione e prevenzione, in questo libro Ian Rivers accosta allo studio teorico e alla ricerca sul campo una serie di attività da condurre in classe, che il Saggiatore si sono dimostrate efficaci nel sensibilizzare gli insegnanti e nell’abbattere i muri del pregiudizio che si possono innalzare tra compagni di scuola.
L’edizione italiana di Bullismo omofobico, curata e introdotta da Vittorio Lingiardi in collaborazione
con l’autore, vuole essere uno strumento per promuovere, nel nostro paese e nelle nostre scuole, l’approccio educativo che oggi viene raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e sostenuto da enti impegnati nella protezione dell’infanzia come Unesco e Unicef. Vuole anche offrire ai docenti e ai dirigenti scolastici uno strumento utile per favorire, come recita un recente documento dell’Associazione Italiana
di Psicologia, anch’esso in appendice al volume, «occasioni di crescita personale e culturale» e insegnare
agli studenti «una cultura dello scambio, della relazione, dell’amicizia e della nonviolenza».