Il calendario completo degli eventi di marzo in libreria 

Venerdì 8 marzo 
SCIOPERO GLOBALE FEMMINISTA

Antigone sottoscrive l’appello della rete Non Una di Meno e aderisce allo sciopero. 
Le attività lavorative verranno sospese per tutta la giornata

Qui trovi l’appello di Non Una di Meno

Qui trovi gli eventi in programma a Milano per la giornata dell’8 marzo.


Sabato 9 marzo alle ore 18:00

“Soprattutto viole”
GoWare ed.

Con l’autore Mauro Biagini

Dialogano
Crocifisso Dentello e Silvia De Laude

Qui trovi l’evento facebook.

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Leo G. è un gallerista milanese. Ricco, borghese. Yuri è un ragazzo romeno che si prostituisce per sopravvivere. Bello, erotico. Si incontrano in un desolato piazzale ai margini della città di Milano la sera del 31 dicembre. Leo offre al giovane una somma considerevole per trascorrere l’intera notte di Capodanno insieme. Solo qualche scambio di battute e il cliente omosessuale borghese acquista il ragazzo in vendita. I due si rinchiudono, come in una cella, nella lussuosa abitazione di Leo piena di oggetti di valore e di un’infinità di fiori, la sua passione. Yuri è la Transilvania, i monasteri, il mar Nero, gli ovili nelle campagne, il comunismo, la carnalità. Leo è l’occidente che consuma, il capitalismo, è l’opulenza fino in fondo, colui che compra tutto. Cosa ne sarà delle loro anime? Desolazione e innocenza, si direbbe, ma la mezzanotte che sta per arrivare non perdonerà nessuno dei due.


Venerdì 15 marzo alle ore 18:00
a Percorsi, associazione culturale in via Kramer 32, Milano

“L’Europa dei diritti. 
Libertà, uguaglianza e solidarietà” 

Intervengono
Enrico Caccin 
Diem25, collettivo universitario Padova
Avv.ta Anna Moretti
attivista di Diem25 e Centro Naga Har
Avv.ta Elena Pucci
Circolo Culturale TBIGL+ Alessandro Rizzo Lari (ex Harvey Milk), Avvocatura per i Diritti LGBTI (Rete Lenford)
Alessandra Vincenti 
Coordinamento Nazionale Diem25

Introduce:
Marco D’Aloi
Circolo Culturale TBIGL+ Alessandro Rizzo Lari (ex Harvey Milk)

Qui trovi l’evento facebbok.


Sabato 16 marzo alle ore 18:00 
Per l’undicesimo appuntamento della rubrica Fumetti Fuori
autori e autrici queer

“La vita che desideri”
Tunuè ed.

Con l’autore Memo Francesco e l’autrice Barbara Borlini

Interviene Massimo Basili, curatore della rubrica

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Un libro vibrante, riccamente documentato che narra con forza e slancio un arco di tempo di circa trent’anni della storia italiana: dalla Prima Guerra Mondiale all’indomani del 8 settembre 1943. Il racconto, scandito da diverse dominanti cromatiche, riflette sui temi della violenza pubblica e privata, del conformismo, della Shoah, delle leggi razziali, delle deportazioni e dell’omosessualità in un’epoca di forti tumulti e cambiamenti politici e sociali. Al centro della narrazione c’è la vita di Giulio, scandita dai grandi avvenimenti dell’epoca. Nel 1914 un giovane Giulio assiste a un omicidio passionale e viene poi mandato a combattere sul Carso. Lo ritroveremo nel 1935 quando lavora in un hotel sul Lago Maggiore, qui conosce Giorgio, accecato dall’ideologia fascista, con cui sviluppa una relazione. In fine nell’autunno ‘43, Giorgio, oramai passato ai partigiani, riprende contatti con Giulio per condurre un’attività di spionaggio. Francesco Memo e Barbara Borlini disegnano un affresco di quegli anni la cui storia gira attorno a un amore omosessuale in un’epoca di forti tumulti e cambiamenti politico sociali.


Venerdì 22 marzo alle ore 18:30

“Il liberalismo politico e il matrimonio tra le persone dello stesso sesso”
Ledizioni ed.

Con Giacomo Viggiani
autore del libro

Introduce e modera la discussione
Laura Bellandi, socia di Agedo Milano

Qui trovi l’evento facebook

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L’introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso è oggigiorno una delle questioni più dibattute in Italia e nel mondo, nonché una delle principali rivendicazioni nell’ambito dei diritti civili. Ma la domanda di riconoscimento di queste unioni, da un lato, e l’apertura di un istituto tradizionalmente riservato alle coppie di persone di sesso diverso, dall’altro, sono richieste che possono essere giustificate all’interno di una società pluralista? Il volume tenta di rispondere all’interrogativo pesando queste richieste sulla bilancia della più influente e importante teoria della giustizia del Novecento – il liberalismo politico di John Rawls – nella convinzione che le (giuste) ragioni per legiferare debbano precedere l’attività legislativa


Venerdì 29 marzo alle ore 18:00

“Manifesti femministi. 
Il femminismo radicale attraverso i scuoi scritti programmatici (1964 -1977)”
Vanda ed & Morellini ed.

Con la curatrice Deborah Ardilli

Dialogano
Carlotta Cossutta e Daniela Pellegrini

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“Radicale”, a partire dal ‘68 e fino alla fine degli anni Settanta, fu soprattutto il “soggetto imprevisto” del femminismo. Con la sua peculiare combinazione di rabbia e proiezione utopica, il manifesto politico è il genere che meglio si presta a restituire la complessità di quella straordinaria stagione che segnò la presa di coscienza delle donne, attraverso un drastico ripensamento delle relazioni tra loro e della forza che da questo deriva. Riletto attraverso i suoi manifesti, il femminismo radicale sconvolge la banalizzazione corrente di ciò che è stato per riconsegnarci la testimonianza della sua verità e un’immagine in movimento di ciò che potrebbe essere.


Sabato 30 marzo alle ore 18:00

“La porta del mare. 
Socioanali narrativa dei dispositivi di gestione neocoloniale dei migranti”
A cura del Laboratorio Torri di Babele
Sensibili alle foglie ed.

Intervengono

Ivan Colnaghi, educatore
Silvia Coccioli, educatrice
Daniel Ilfa, mediatore culturale
Paola Raimondi, operatrice sociale
Martina Ercoli, operatrice sociale

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I risultati di un cantiere di socioanalisi narrativa sulle esperienze lavorative all’interno di alcune delle istituzioni per richiedenti asilo e protezione umanitaria, svoltosi nel 2017 a Milano, a cui hanno partecipato operatori e operatrici che lavorano all’interno di queste strutture di “accoglienza” e che aderiscono al collettivo autogestito Laboratorio Torri di Babele. Dalla ricerca emerge che il circuito istituzionale, che inizia con la porta del mare, è caratterizzato dalla presenza di istituzioni totali a impronta coloniale che lavorano all’assoggettamento delle persone “ospitate”. Un’orma che è anche retaggio del passato coloniale europeo e italiano. Il cantiere narra diversi momenti conflittuali fra l’immaginario di accoglienza promosso da questo gruppo di operatori e operatrici, che si basa sul rispetto dell’autonomia e dell’autodeterminazione dei migranti, e le visioni istituzionali sintetizzabili nel motto: “Bisogna insegnar loro come si vive in Italia”. Auspichiamo che la ricerca fornisca strumenti utili per orientarsi e contrastare la situazione attuale, attraverso un immaginario che concepisca il muoversi e il sostare sulla Terra come un processo autodeterminato.


Libreria Antigone
via Kramer 20, Milano
info@libreriantigone.com
Libreria Antigone

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