SOLANAS MON AMOUR – CALL FOR PAPERS

Valerie Jean Solanas (Ventnor City, New Jersey, 1936 – San Francisco, California, 1988) è stata definita in molti modi: una pazza, una femminista radicale, un’anomalia al di fuori del tempo, la Robespierre del femminismo… e resta una figura unica, che non lascia indifferente chi la legga.
Dotata di intelligenza acuta e polemica, ma incapace di venire a patti con un mondo la cui multiforme ingiustizia e idiozia le apparivano patenti, Solanas scelse il margine come punto di vista privilegiato su quella società da cui si chiamava fuori. Irriducibile nel suo solitario rifiuto di ogni canone, valore o criterio socialmente riconosciuto, la scrittrice Solanas ci mette di fronte a una delle critiche più radicali mai espresse sulla nostra civiltà.

“Dato che la vita in questa società è, nel migliore dei casi, una noia mortale e che nessun aspetto della società riguarda minimamente le donne, alle femmine dotate di coscienza civica, responsabili e avventurose non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire la completa automazione e distruggere il sesso maschile.”

Questo è il folgorante inizio di Scum Manifesto, che Solanas vendeva per le strade di New York, e che fu pubblicato solo dopo che la sua autrice si rese protagonista di un eclatante episodio di cronaca,
sparando a Andy Warhol il 3 giugno 1968.
Scum Manifesto è stato, in questi cinquant’anni, scoperto e riscoperto, criticato, amato e sofferto da donne di ogni parte del mondo (e anche da uomini); qualcuno ha cercato di adattare la sua autrice a schemi teorici che non erano suoi; ma, soprattutto, Scum Manifesto ha ispirato scrittrici, attrici, artiste, registe.
Scum Manifesto si muove in un territorio che non è quello della teoria, ma dell’arte, in cui molteplici e contraddittori livelli di lettura del reale non sono soltanto possibili, ma necessari. In cui la parola è lampo che illumina e spaventa, non griglia che sostiene e ingabbia.

Noi riteniamo che il pensiero lucidamente radicale, la sfida artistica e lo humor ribaldo di Solanas abbiano ancora molto da dirci e che possano aiutarci a stracciare i molti veli delle illusioni e menzogne per lasciarci intravedere il reale.
Perciò l’editrice Il Dito e La Luna rivolge questa Call for Papers a chiunque voglia lasciarsi ispirare
da uno o più aspetti del lavoro di Solanas.

 


• Condizioni e termini
Le opere, in lingua italiana, inglese o francese, dovranno ispirarsi a Valerie Solanas e alla sua opera, analizzandone o rielaborandone, anche in linguaggio narrativo, poetico, teatrale, cinematografico o fumettistico, uno o più aspetti.

Esse dovranno pervenire entro il termine del 31.12.2018 all’ editrice Il Dito e La Luna, ed essere inviate in formato elettronico (word, pages) all’indirizzo ilditoelaluna@gmail.com.
Nessun limite di lunghezza è posto alle opere, ma l’editrice fa riserva di pubblicare solo in parte quelle che eccederanno la lunghezza di 40.000 caratteri.
Le opere, anche previamente pubblicate su riviste o antologie, debbono essere libere da ogni vincolo di copyright con altri editori o autori; la loro partecipazione al bando implica la volontà da parte dell’autrice o autore di consentire alla pubblicazione delle stesse, o di parte delle stesse, qualora vengano a tal fine prescelte dall’editrice.
La partecipazione non implica necessariamente la pubblicazione.

Le opere ritenute degne di pubblicazione a giudizio insindacabile dell’editrice costituiranno oggetto di uno o più volumi dedicati.


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